per info o appuntamenti: +39 338 35 65 686

dr. ANA KARUZA

BIOLOGA NUTRIZIONISTA certificazione SaNIS Nutritional Sports Expert
si riceve su appuntamento:
TRIESTE - via F. Severo 122
Martedì 17.00-19.00
Mercoledì 9.00-14.00 / 17.00-19.00
Giovedì 14.00-19.30
Venerdì 17.00-19.00

MONFALCONE - via randaccio 1
Lunedì 14.00-21.00
Martedì 9.00-12.30
CONSULENZA 2017-12-14T11:14:31+00:00

IN COSA POSSO ESSERVI UTILE

  • Sovrappeso
  • Obesità
  • Magrezze eccessive
  • Piano nutrizionale integrato con il test genetico – analisi del DNA (sistema GENODIET®-SLIM)
  • Educazione e riabilitazione alimentare per tutte le fasce d’età (dallo svezzamento agli anziani)
  • Gravidanza, allattamento e menopausa
  • Alimentazione anti-aging
  • Piano nutrizionale integrato con il test genetico – analisi del DNA (sistema GENODIET®-HEALTH, SENSOR)

  • Educazione e riabilitazione alimentare per tutte le fasce d’età (dallo svezzamento agli anziani)
  • Gravidanza, allattamento e menopausa
  • Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, binge eating…)
  • Malnutrizione e stress nutrizionale
  • Riequilibrio della composizione corporea (massa muscolare, massa grassa e liquidi corporei)
  • Disturbi di ogni genere e di bassi livelli di energia riconducibili a delle carenze alimentari o all’eccessiva acidificazione dei tessuti, ossidazione ed intossicazione.
  • Riequilibrio nutrizionale con la terapia integrativa (Ionic-Mineral-Enzymo-Therapy)
  • Test genetico – analisi del DNA (sistema GENODIET®-HEALTH, SENSOR)

  • Alimentazione ed integrazione per lo sportivo amatoriale ed elite
  • Piano nutrizionale integrato con il test genetico – analisi del DNA (sistema GENODIET®-SPORT)

CELLULA…la nostra unità base

da oggi si può indagare fino in fondo con semplici strumenti come:

TEST GENETICO

per sapere cosa c’è scritto dentro di noi fin dalla nascita

PROFILO BIONUTRIZIONALE

per sapere come sta il nostro corpo adesso

Ognuna delle nostre 100 miliardi di cellule ha un nucleo che racchiude una copia intera del nostro codice genetico, unico per ciascuno di noi, sotto forma di DNA (Acido Desossiribonucleico), un filamento a doppia elica.

Tra le varie informazioni contenute nel DNA che caratterizzano ognuno di noi e ci rendono unici sotto vari punti di vista (l’aspetto, il carattere, la predisposizione a certe malattie…), alcune di esse definiscono i nostri punti deboli o i percorsi metabolici preferenziali, che possono essere corretti o migliorati con uno stile di vita più idoneo ed un’alimentazione specifica.

CODICE GENETICO

Il codice genetico non è altro che la sequenza di 6 miliardi di A, G, C, T, ovvero di 4 unità diverse, composti in una combinazione unica per ciascuno di noi, che compongono i cromosomi. La sequenza è molto simile per i soggetti appartenenti alla stessa specie. Ci sono però dei punti strategici nei quali le lettere variano da individuo a individuo, cosiddette SNIPS (Single Nucleotide Polymorphisms). Così il test nutrigenetico si focalizzerà a scansionare soltanto le snips specifiche per l’ambito d’interesse.

Nell’ambito della prevenzione e tutela della salute, con questo strumento abbiamo la possibilità di indagare su diversi aspetti (operativamente divisi in pannelli che raggruppano geni diversi in 3 campi d’indagine) che spaziano dalla predisposizione alle malattie metaboliche ed intolleranze alimentari alla capacità di dimagrimento.

In particolare, grazie al pannello SLIM è possibile svelare i problemi legati alla difficoltà di dimagrimento, accumulo del grasso addominale o la predisposizione al recupero del peso. Indagando invece su un secondo gruppo di geni (pannello HEALTH), possiamo individuare le cause legate alla difficoltà di assorbimento o metabolismo del colesterolo, dei lipidi, calcio, folati, vitamine B12, E e C, alla predisposizione all’infiammazione e alla gestione della glicemia. L’analisi genetica su un altro gruppo di geni (pannello SENSOR) ci consente di rilevare la predisposizione ad essere particolarmente sensibili al glutine, lattosio, ferro, nichel, sale, alcool e alla caffeina.

Infine, grazie al pannello DNAMO® è possibile individuare la predisposizione genetica per l’attività sportiva e per una sua gestione ottimale come per esempio saper ricorrere ai ripari nel caso ci sia una compromessa capacità di assorbimento di ferro e magnesio. Il tutto allo scopo di rendere migliori le prestazioni sportive e per saper ridurre i danni dovuti all’attività fisica nel caso venga rilevata l’inclinazione ad una ridotta capacità antiossidante.

Da un campione della saliva all’elenco dei cibi idonei

Oltre a sapere cosa c’è scritto nelle nostre cellule già al momento della nascita, è importante conoscere il loro stato di salute, soggetto alle variazioni nel tempo a seconda dell’alimentazione, dello stile di vita e delle pressioni ambientali

In che cosa consiste l’analisi?

Si tratta del semplice prelievo del tampone buccale e da cui vengono raccolte delle cellule della mucosa interna delle guance.
Il campione viene inviato in un laboratorio d’analisi (ngb Genetics) e da queste cellule viene estratto successivamente il DNA, e dopo una serie di processi analitici, grazie all’uso di sofisticate strumentazioni di biologia molecolare, viene ottenuto il proprio genotipo. Dopo una decina di giorni necessari per completare l’analisi, il referto può essere scaricato online oppure consegnato al paziente a mano.

Su quali criteri vengono scelti i geni presi in considerazione?

La scelta dei geni da analizzare è stata fatta sulla base dei risultati di ricerche scientifiche pubblicate su riviste a livello internazionale e come criterio di selezione ci si è basati sulla presenza di risultati pubblicati da studi indipendenti o da analisi cumulative (meta-analisi) derivate da decine di pubblicazioni diverse. Questi criteri hanno permesso di selezionare quei geni le cui informazioni hanno effetti reali sulla relazione tra alimenti e caratteristiche genetiche individuali.

Come viene interpretato il referto e reso utile nella propria scelta alimentare?

E’ importante tenere presente che l’informazione genetica per quanto precisa sia, è solo una parte dell’informazione totale necessaria ad avere una completa visione dell’organismo. Per questo motivo è consigliabile che il dato genetico venga considerato insieme all’anamnesi del paziente per produrre la Mappa delle Idoneità Alimentari®, ovvero un elenco di alimenti con differente livello di idoneità, per una vera alimentazione personalizzata volta alla prevenzione e tutela del benessere.

Il Progetto Genoma (Human Genome Project), lanciato nel 2000 allo scopo di
decifrare il DNA della nostra specie e concluso 16 anni dopo,
è considerata la più importante delle imprese scientifiche della storia umana per ambizione e risorse impiegate, dopo la missione Apollo che portò il primo uomo sulla Luna

tratto da “Il DNA incontra Facebook” di Sergio Pistoi

Su quale principio si basa la valutazione?

Il nostro organismo è composto da cellule che a sua volta formano degli organi (cuore, reni, polmoni, fegato etc.). Proprio dalla salute delle nostre cellule dipende il nostro stato di salute.
Gli organi e le cellule possono funzionare correttamente solo se l’ambiente circostante presenta caratteristiche fisiologiche e biochimiche ben precise. Se queste condizioni sono soddisfatte, l’organismo funziona al meglio delle sue capacità.
Un buon regime alimentare dovrebbe fornire tutto il necessario per il corretto funzionamento dell’organismo. La vita moderna purtroppo, con l’alimentazione non sempre bilanciata, lo stress quotidiano, inquinamento ambientale e le terapie farmacologiche prolungate, può portare al danneggiamento cellulare, provocando dei piccoli disturbi oppure anche delle alterazioni che non si manifestano immediatamente. Con il tempo i sintomi spesso ignorati come per esempio disturbi digestivi, stanchezza, depressione, colon irritabile, suscettibilità ad ammalarsi, insonnia, dolori articolari diffusi… possono trasformarsi in malattia. Pertanto, quando sentiamo che qualcosa non va ma non sappiamo cosa, sarebbe opportuno adottare delle misure correttive per riportare in equilibrio le nostre cellule.

programma IoMET®

Il programma IoMET® rappresenta la prima analisi informatizzata che permette di stabilire il bilancio bionutrizionale e di correggere gli squilibri che caratterizzano diversi aspetti di nutrizione cellulare.
L’approccio diagnostico della Nutrizione Cellulare Attiva® è stato ideato da dr. Claude Lagarde.
Il tutto inizia nel 1984, quando, nel suo laboratorio di biologia molecolare, attiva lo screening quantitativo dei minerali, compresi gli oligoelementi (elementi in traccia) nei liquidi biologici, avviando la ricerca sui micronutrienti e sui disturbi nutrizionali ad essi correlati.
I minerali rappresentano per il nostro organismo le sostanze essenziali per eccellenza: la loro assunzione giornaliera è indispensabile, non essendo i nostri sistemi cellulari idonei ad operare reazioni di trasmutazione chimica per la loro sintesi.
Successivamente, lo stesso dr. Lagarde, fonda il Laboratoire Nutergia, impegnato a fornire adeguate formulazioni terapeutiche ai profili bionutrizionali compromessi.

In che cosa consiste il risultato e come viene interpretato?

L’approccio diagnostico della Nutrizione Cellulare Attiva® attuato mediante l’utilizzo del programma IOMET® (Ionic Mineral Enzymo Therapy) consente di stabilire il profilo Bionutrizionale di ogni individuo a partire da un questionario elaborato secondo rigorosi criteri scientifici, frutto di un lavoro ventennale dell’Istituto Nutrizione e Prevenzione di Lione. Il questionario è composto da domande inerenti alle abitudini e al comportamento alimentare, alle caratteristiche dell’habitat di vita (casa e lavoro), ai sintomi, segni, reperti clinici e di laboratorio, in relazione ad uno spazio temporale di indagine riguardante i 3 mesi precedenti la data della consultazione. Il programma, attualmente fornito dal ‘Laboratoire Nutergia’ è validato da una prolungata verifica sperimentale plurispecialistica e dall’applicazione in oltre 115.000 casi.
Il risultato consiste nell’ottenimento del profilo Bionutrizionale che esprime l’andamento del metabolismo cellulare in relazione agli aspetti biologici e nutrizionali, suddividendolo in 7 diversi ambiti d’indagine (chiamati anche terreni).

I valori ottenuti, riassunti nel diagramma CHANBIO rappresentano 7 differenti tendenze biometaboliche, presenti in tutti noi, ma diversamente espresse, ovvero più o meno in equilibrio o squilibrio.
I terreni C, H e A esprimono gli squilibri metabolici conseguenti a carenze nutrizionali, mentre i terreni B, I e O indicano gli squilibri da accumulo di tossine e prodotti patologici di natura esogena o endogena.
Il terreno N invece è correlato a squilibri complessi sia da eccessi che da carenze bionutrizionali che si ripercuotono soprattutto sulla funzione neurovegetativa.

Come vengono riequilibrati i terreni sbilanciati?

Il concetto terapeutico innovativo di Nutrizione Cellulare Attiva® (NCA) è finalizzato a restituire l’equilibrio funzionale-fisiologico ad ogni cellula intossicata o carente di nutrienti. L’individuazione dei terreni non equilibrati richiede la pianificazione di un regime alimentare adeguato e in casi di squilibri più accentuati (>30%) anche l’uso di integratori alimentari specifici.

Non si diventa obesi
tra Natale e Capodanno,

ma piuttosto tra Capodanno e Natale

Alberto Lodispoto

La salute come miglior investimento,
parole di analista e broker finanziario. 

Eugenio Benetazzo
vai al sito

Come si svolge la prima visita?

In questa sede (della durata di 60’-90’) viene effettuata l’anamnesi alimentare, ovvero viene appreso lo stile di vita e le esigenze di lavoro e famiglia, le abitudini e le attitudini alimentari ed il comportamento a tavola.

Se in possesso dei referti degli esami del sangue e delle urine relativamente recenti (ultimi 2 anni), si consiglia di portali con sè alla prima visita insieme all’eventuale documentazione medica specialistica che accerti la presenza di un’eventuale patologia.

Vengono effettuate delle misurazioni/valutazioni antropometriche:

  • PESO PONDERALE
  • CIRCONFERENZE CORPOREE
  • COSTITUZIONE E BIOMORFOTIPO
  • COMPOSIZIONE CORPOREA
La misurazione della composizione corporea è ottenuta grazie ad una sofisticata e moderna strumentazione per l’analisi bioimpedenziometrica tricompartimentale su corpo intero tramite Impedimed DF 50 della Mascaretti. Su alcuni pazienti la misurazione può essere integrata dall’analisi plicometrica che consente di valutare lo spessore di pliche sottocutanee in diversi distretti corporei (modello Harpenden) o in esclusiva su pazienti che presentano contrindicazioni per la misurazione bioimpedenziometrica.

La misurazione della composizione corporea consente di ottenere precise indicazioni sullo stato nutrizionale e di salute della persona (soggetto sano, malnutrito o denutrito) e sullo stato di idratazione corporea e la distribuzione dei fluidi (disidratazione, iperidratazione, edemi, ritenzione, infiammazione) e come le varie componenti variano nel tempo.

Inoltre, in base ai dati ottenuti viene calcolato il fabbisogno energetico a riposo, noto anche come il metabolismo basale, e il dispendio giornaliero giornaliero per attività, fornendo un’indicazione sul fabbisogno energetico giornaliero.

L’analisi bioimpedenziometrica, applicata nel tempo, fornisce delle informazioni preziose in quanto una persona può perdere liquidi, massa muscolare o massa grassa. In tutti i casi perde peso, ma in ogni caso le conseguenze sono diverse, sia sulla salute che sull’umore della persona.

Verrà concordata una data per l’incontro successivo, variabile da paziente a paziente, a seconda degli obiettivi e delle singole esigenze.

Le visite sono fondamentali per aiutare il paziente nel suo percorso di riabilitazione ed educazione nutrizionale che la persona acquisirà per sempre e che non terminerà con il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Nella mia pratica professionale, man mano si vada avanti con le visite sono abituata a ricevere pazienti sempre più motivati a continuare ad applicare le conoscenze acquisite, perché fortemente veicolati dalla personale sensazione di benessere, come segnale di avvicinamento all’omeostasi.

Per monitorare tale percorso in maniera puntuale, periodicamente verranno ripetute le misurazioni antropometriche, la compilazione del test IOMET e ove necessario verrà richiesto di effettuare nuovamente gli esami del sangue e delle urine. In tale maniera si validerà la correttezza del percorso intrapreso valutando eventuali necessità di modifica anche in relazione delle difficoltà incontrate allo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati.